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ECONOMIA SOLIDALE

PRESENTAZIONE del Distretto di Economia Solidale del Modenese

In vista degli incontri sul territorio per la presentazione della locale organizzazione del Distretto di Economia Solidale della Provincia di Modena,
vengono fornite qui di seguito alcune informazioni e alcuni collegamenti
per approfondire gli argomenti relativi alla Economia Solidale, ai Distretti di Economia Solidale, al CRESER (coordinamento regionale Emilia Romagna) e alla legislazione collegata.

  • ECONOMIA SOLIDALE

Che cos’è l’Economia Solidale
Possiamo considerare l’Economia Solidale un sistema di relazioni economiche e sociali che pone l’uomo e l’ambiente al centro, cercando di coniugare sviluppo con equità, occupazione con solidarietà e risparmio con qualità.
Un sistema in cui la relazione è al primo posto rispetto al profitto, dove all’individualismo si contrappone un approccio basato sulla gratuità, sulla condivisione, in rete.
[dal ‘vecchio’ sito CRESER]

“In tutto il mondo si stanno sviluppando e diffondendo forme di economia che rimettono al centro del proprio operare le donne e gli uomini con i loro progetti e lo loro storie, le loro relazioni e l’ambiente in cui vivono.
Questo movimento umano di consapevolezza si materializza in varie realtà: consumo critico, Gruppi di Acquisto Solidali (GAS), bilanci di giustizia, commercio equo e solidale, finanza etica, cooperative sociali, produttori biologici, turismo responsabile, ecc.
Queste diverse realtà sono accomunate da un percorso di ricerca per un’economia equa e sostenibile, e si sentono sempre più soggetti di un’economia solidale che pone al centro del proprio agire criteri di eticità, equità, solidarietà.”
[dal sito de L’isola che c’è – rete comasca di Economia Solidale]

  • DISTRETTO DI ECONOMIA SOLIDALE

Distretto di economia solidale
Un Distretto di Economia Solidale (DES) è una rete in cui i soggetti partecipanti si aiutano a vicenda per soddisfare quanto più possibile le proprie necessità di acquisto, vendita, scambio e dono di beni, servizi e informazioni, secondo principi ispirati da un’economia locale, equa, solidale e sostenibile.
In Italia, i DES spesso riuniscono al proprio interno dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS), inclusi i produttori.
Normalmente, un DES raggruppa realtà territoriali di una o più province; su scale più grandi, invece, si parla spesso di Reti di Economia Solidale.”
[da Wikipedia]

“L’incontro tra Economia Solidale e legislazione italiana risale alla Legge Finanziaria del 2008.1 E’ qui che i Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.) trovano definizione legislativa e, salvaguardando ampi margini all’autorganizzazione dei gruppi, superano l’incertezza normativa e il rischio di possibili infrazioni e sanzioni amministrative.

Tuttavia il riconoscimento legislativo nazionale genera, nelle assemblee legislative regionali, frenetiche attività che, sull’esempio dell’Umbria, portano anche altre regioni, come Lombardia, Emilia Romagna e Marche, ad avviare iter legislativi regionali finalizzati a definire la disciplina normativa dei G.A.S.”
[dal nuovo sito CRESER]

CARTA PER LA RETE ITALIANA DI ECONOMIA SOLIDALE (RES)

  • LEGGE REGIONALE

“La Regione Emilia-Romagna dà attuazione alla Legge Regionale19/2014 “Norme per la promozione e il sostegno dell’Economia Solidale”, una legge frutto di una stesura collettiva e di un percorso partecipato.”
[dal portale della Regione Emilia Romagna]



Coordinamento Regionale per l’Economia Economia Economia Solidale
Data rev. 23/01/2013
Il Pensiero dell’Economia Solidale in Emilia-Romagna
A seguito dell’iniziativa di alcuni consiglieri della Regione ER che intendono legiferare sui GAS, ha avuto inizio nel 2011 un percorso tra soggetti che si sono riuniti nel Coordinamento Regionale per l’Economia Solidale E-R, coordinamento di soggetti che si riconoscono e hanno attivato prassi di Economia Solidale sui propri territori. Tale gruppo si è già incontrato diverse volte con lo scopo principale di mettersi in rete, di condividere le esperienze, di verificare insieme gli obiettivi per il futuro e per fare proposte condivise. Il riferimento comune è costituito dal documento “le 10 colonne dell’ES” approvato all’assemblea 2011 dei GAS/DES a L’Aquila. (vedi allegato) e pienamente condiviso e confermato all’unanimità dai firmatari in calce. Per i sottoscritti il documento costituisce la
base per la definizione di economia solidale e delle sue caratteristiche.
A partire da ciò, ben coscienti che il metodo è sostanza quanto il contenuto, si è deciso di condividere le prassi e le azioni che caratterizzano ogni gruppo.
Ciò ha permesso di individuare un patrimonio di esperienze che si vuole far conoscere e reciprocamente confermare e sostenere, in quanto in grado di indicare con precisione la strada percorsa e gli obiettivi perseguiti. Ne è uscito un elenco, che si allega, composto da schede sintetiche su ogni progetto in atto. Si vogliono qui evidenziare alcuni aspetti ritenuti più esplicativi e che caratterizzano in modo trasversale le varie esperienze.
− I progetti e le prassi sono basati sulla relazione collaborativa tra i componenti la filiera ed hanno come obiettivo il BENE COMUNE, inteso come bene di tutti i
componenti la filiera, del territorio e dell’ambiente. A fianco delle prassi e dei
progetti si sviluppano attività informative, formative e culturali di promozione
dell’Economia Solidale.
− Nei processi è sempre attivo il canale fiduciario che deve essere sostenuto e
confermato con gli strumenti possibili anche se diversi caso per caso;
Coordinamento Coordinamento CoordinamentoRegionale Regionale Regionale per l’Economia Economia EconomiaSolidale E Solidale E Solidale E-R
Data rev. 23/01/2013 Pagina 2 di 4
− I soggetti che compongono le filiere sono in genere i consumatori, i produttori e le imprese sociali per la gestione e la logistica. In casi particolari è in atto la
collaborazione con aziende profit con modalità da definire caso per caso e con il vincolo della trasparenza sul progetto in corso;
− Con i Gruppi di Acquisto Solidale, sono presenti in Italia altre diverse esperienze significative di organizzazione orizzontale , di cooperazione e di democrazia in campo economico. Tra essi i Distretti di Economia Solidale (DES), presenti in E-R, per ora, nelle provincie di PR e MO, PC, RE, RA, la Rete di Economia Solidale (RES), le Reti di GAS, le Associazioni, i gruppi territoriali ed i mercati Contadini. Queste realtà mettono ogni giorno la Solidarietà al centro dei meccanismi economici e sociali, non interpretando il valore della solidarietà come beneficenza, ma riformulando in modo responsabile il proprio stile di produzione e di consumo.
− Ruolo fondamentale è riconosciuto ai Produttori, ai quali è chiesto di mettersi in rete e di associarsi in modo da svolgere meglio il proprio ruolo non solo di fornitori di beni e/o servizi ma come attori principali dell’Economia Solidale. Ad essi, inoltre, si chiede di essere inclusivi ed aperti, in modo concordato e gestito, a nuovi inserimenti.
− E’ importante che le prassi generino lavoro e occupazione con particolare
attenzione ai soggetti socialmente deboli.
− E’ importante che si dia sostegno al mercato locale e a tutte le attività di scambio non monetario sostenute dalla relazione diretta
− Si ritiene che ciò che si sta realizzando è un’economia solidale, basata sulle
relazioni e sullo scambio, tra le persone, tra i territori, tra le culture; un’economia che non solo accetta la complessità del nostro mondo, ma valorizza le differenze e ripudia l’esclusione e lo sfruttamento.
− La finalità del Coordinamento Regionale dell’ES, è di mettere in contatto le
esperienze di economia solidale esistenti perchè si rafforzino ma anche per
promuovere la nascita di nuove realtà con il fine di dare vita a distretti locali che
globalmente possano ricomporre un sistema economico solidale. Un sistema che nasca dall’intreccio delle prassi concrete, sperimentandosi e diffondendosi dal basso, in grado di soddisfare i bisogni ma anche i valori delle persone e delle
comunità.
− Si desidera interloquire con le istituzioni per chiedere che quanto sopra esposto possa avere rappresentanza e sostegno nelle azioni che esse vorranno
intraprendere. In particolare si fa notare che molte iniziative sono di difficile
realizzazione a causa di normative che non ne permettono lo sviluppo essendo
configurate per realtà di grandi dimensioni e con logiche solo profittuali.
− Da ultimo ma di certo non meno importante, anzi a sostegno e conferma di tutto, c’è la convinzione che la solidarietà s’ha da esplicare prima di tutto tra i soggetti che vi fanno riferimento diretto. In particolare si sottolinea l’importanza del confronto sempre costruttivo e collaborativo, dell’accettazione di tempi più lunghi, dell’ascolto rispettoso e del rifiuto della lideranza nella consapevolezza di costruire un processo partecipativo dal basso.
Estratto da “Le colonne dell’Economia Solidale”
1) L’economia solidale promuove i beni comuni;
2) L’economia solidale è fondata sul rispetto della “Madre Terra” e sul “benvivere” di tutti, valorizzazione e tutela delle risorse del pianeta;
3) L’economia solidale propone modelli collaborativi;
4) L’economia solidale si basa sulle relazioni;
6) L’economia solidale incorpora il senso del limite;
7) L’economia solidale si sviluppa nelle reti;
8) L’economia solidale è una trasformazione sociale;
9) L’economia solidale difende i diritti;
10) L’economia solidale ridimensiona il ruolo del mercato;
Elenco associazioni/gruppi firmatari del documento;
Elenco associazioni / gruppi aderenti al Coordinamento Regionale Economia Solidale E-R”
al 02 Aprile 2012, firmatari del documento:
Associazione Territorio
Gas Imola Imola
Campi Aperti Bologna
GAStello Castel S. Pietro Terme
Gas Mo (D.E.S. Modena) Modena
Gas Vi Cambia (D.E.S. Modena) Vignola
Ragas Ravenna
DES Parma/CSV Parma Parma
D.E.S. Modena Modena
GasBo Bologna
Vivegas Rimini
Cooperativa Ravinala – Verso il
DES di RE
Reggio Emilia
GRAS Ravenna
LuGas Lugo di Romagna (Ra)
Gas Salsomaggiore (Des Pr) Salsomaggiore
Ass.Percorsi di Pace/Gas Filanda Casalecchio di Reno (Bo)
Gas Sala Bolognese Sala Bolognese (Bo)
Gas Faenza Faenza
MioGas (D.E.S. Modena) Modena
GAS S.Secondo (Des Pr) S.Secondo (Pr)
Ingasati Forli
Gas Cesena Cesena
Coop DES Tacum Piacenza
GAS Fidenza / DES Pr Fidenza (Pr)
Gasbosco Bologna
Città Nova Gas Ferrara
MIZ (Mov. Imp. Zero) Rimini
CiccioGas (D.E.S. Modena) Finale Emilia
Gas Romagna e Dintorni (Imola, prov. FC, RN, RA, RSMarino, PU)
Rete Acqua Suolo – verso il DES
di RE
Reggio Emilia
Coop. ExAequo Bologna
Coop. Mag6 Reggio Emilia
Rete Italiana Co.Housing E-R Bologna
Coop. Sociale Lo Scoiattolo Bologna
Gas Porretta Terme Bologna
Coop. Borgo Etico Cesena
Arcipelago Scec – sez. E-R Bologna
Equo Frignano (D.E.S. Modena) Modena
Ass. RaccattaRAEE / Ofpcina Bologna